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Correzione dei Ponti Termici: ottimizzare l'isolamento termico

 16 gennaio 2017
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 Categoria: Ingegneria
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 Scritto da: admin
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Vivere in un ambiente salubre è molto importante. Soprattutto in questi ultimi decenni, periodo in cui il tema dell’inquinamento legato alla salute dell’uomo è diventato oggetto di dibattito anche a livello internazionale.


Vivere quindi in un ambiente sano significa però pensare anche al nostro focolare domestico. Ottimizzare la vivibilità delle pareti domestiche anche in funzione del riscaldamento o della climatizzazione è un aspetto importante. Infatti anche a livello europeo, l’Italia è stata chiamata ad adeguarsi a normative che impongono determinati standard di risparmio energetico.


A partire da ottobre 2014 è entrata in vigore la norma EN UNI TS 11300, che stabilisce nuovi criteri per la valutazione delle prestazioni energetiche sia di edifici di nuova costruzione, che di quelli esistenti. Questa norma è molto importante anche in relazione alla seguente tematica: correzione ponti termici, cioè alla discontinuità di calore tra una parete interna e una esterna, che ha come effetto, nella maggior parte dei casi, la formazione di muffe.


Il problema dei ponti termici è dovuto principalmente a discontinuità di tipo costruttivo, come l’utilizzo di materiale eterogenei, uno ad elevata conducibilità termica ed uno troppo coibentante; o a discontinuità di carattere geometrico, che si verificano tra parete e solaio o tra parete e infisso. Più generalmente un ponte termico può verificarsi anche in corrispondenza di interruzioni dell’isolamento termico.


Nel caso di edifici già esistenti, o in via di costruzione si può correggere questo effetto negativo grazie alla realizzazione di un cappotto termico. Il cappotto termico è un rivestimento isolante che consiste nel foderare la parete esterna di un edificio con un pannello di materiale isolante, ricoperto da intonaco, rinforzato con un’armatura e rifinito con un ulteriore strato. Un materiale molto usato nella correzione dei ponti termici e dalle ottime caratteristiche isolanti è il sughero biondo: resistente, traspirante e soprattutto ecologico.


Talvolta la correzione dei ponti termici è necessaria anche per gli infissi e i balconi. Una buona soluzione correttiva è la sostituzione degli infissi esistenti con altri costruiti con vetri termoisolanti e con intelaiatura in serramenti a bassa conducibilità elettrica. Per quanto riguarda i balconi, il ponte termico è praticamente sempre presente e la soluzione più idonea è quella di demolire la gettata del balcone insieme alla soletta e ricostruirla secondo criteri termoisolanti.


Occorre ricordare che la correzione dei ponti termici, essendo un intervento di manutenzione sulla vostra casa che la riqualifica a livello energetico, rientra nella normativa per cui è previsto l’Ecobonus, una detrazione del 15%.

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